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giovedì, 04 dicembre 2008
Thu, Dec 04 at 06:11 PM
giovedì, 04 dicembre 2008
voglio un inverno così.
nella prossima desertificazione del mondo ci sarà almeno una soddisfazione. gli unici nordici veri rimarranno gli scandinavi. nell'aridità del resto del pianeta saremo tutti terroni, piccoli scuri e sudati.
il dolore. siamo tutti portatori sani di dolore. non lo sai, ma lui è lì, si accumula, cova, piglia forza. poi, quasi per caso. esce. esce lui, da sé, senza apparenti motivi. nessun fattore scatenante evidente, nessuna ragione plausibile, zac, scatta la molla ed esce. son lacrime, o urla, a volte ti senti vibrare di terrore, il panico ti attanaglia, oppure la furia ti piglia e spazzi tutto. ecco, quello è il dolore. può succedere spesso, oppure quasi mai, a seconda. comunque sappilo, quelli son gli unici momenti nei quali sei te stesso al cento per cento. te senza filtro.
mercoledì, 03 dicembre 2008
ti voglio bene, quindi non contare su di me.
messo in casa da LaPo | 19:14 | commenti (1)
il pianeta si surriscalda come un maggiolino in salita, l'energia si esaurirà tra non molto, la fame nel mondo avanza, guerre dappertutto, attentati, i paesi ricchi sono in crisi e diventeranno poveri. in questo idilliaco scenario si perdono intere giornate a discutere se guardare le partite in tivù col satellite debba avere l'iva al dieci o al venti, e intanto si tolgono gli eco incentivi sull'edilizia sostenibile. evidentemente non avevamo di meglio da votare.
messo in casa da LaPo | 18:08 | commenti (1)
sentire una mancanza può essere bellissimo. far parte di una mancanza è a dir poco spiacevole.
una cosa difficile da fare per te è considerare ricordi cose successe appena ieri ma che non potranno tornare. come mettere in soffitta una roba nuova, usata quasi mai, che odora ancora di vernice. ecco, questo fatto non ti convince.
mercoledì, 03 dicembre 2008
Wed, Dec 03 at 03:56 PM
mercoledì, 03 dicembre 2008
una cosa difficile da fare per te è considerare ricordi cose successe appena ieri ma che non potranno tornare. come mettere in soffitta una roba nuova, usata quasi mai, che odora ancora di vernice. ecco, questo fatto non ti convince.
certi amici ti distraggono dalla vita. altri, i migliori, te la ricordano.
martedì, 02 dicembre 2008
dantedieci, fine serata. ancora due cazzate e anche l'oggi finisce. tra un po' andrai a giocare a carte, la principessa in palestra. speri ti raggiunga poi, ma se va a letto meglio. giorni pieni, per lei e per te. oggi hai visto molte persone, alcune belle, altre meno. già scordate tutte, perse nel vuoto del tempo recente. affioreranno inaspettate tra un po'. tanto la gente tua, quella che hai scelto, è tutta qui dentro. in fondo ti serve poco. avanti, il domani si vedrà.
quattro e mezza, superstrada direzione firenze. ritorno verso dantedieci. dopo giorni di acqua e vento e ancora acqua, quindici minuti di sole. al tramonto. l'hai sentito sul collo, dietro, che spuntava basso dalle nubi spesse che sovrastano la valle dell'arno. intorno, le colline hanno preso colore. come un incendio che scalda gli occhi, tutto ha acquistato una tonalità rossa, nitida, confortante. hai rallentato, hai messo il cruise control a novanta e ti sei goduto il mondo intorno che ti salutava. ogni tanto un'occhiata allo specchietto, il disco rosso scendeva piano, libero da nubi. intanto le cose scorrevano davanti illuminate di caldo, spiccavano contro le nubi nere. la giornata non è finita, hai ancora molte cose da fare. ma un rientro così ti farà andare a letto contento.
non è difficile stare al mondo. il difficile è trovare il tempo di farlo bene.
messo in casa da LaPo | 14:53 | commenti (1)
lunedì, 01 dicembre 2008
vivere come se non finisse mai.
lunedì, 01 dicembre 2008
Tue, Dec 02 at 12:42 PM
lunedì, 01 dicembre 2008
vivere come se non finisse mai.
messo in casa da LaPo | 19:39 | commenti (1)
l'affetto è comunque imbarazzante, anche se voler bene non è mai peccato. è metterlo in pratica che non sai mai come fare. comunque, meglio così che non aver nessuno cui affezionarsi.
i difetti di taluni, anche se dimenticati, quando l'occasione te li ricorda, sono sempre odiosi. altrettanto succede con la piacevolezza di altri. ritrovarla è una conferma a qualcosa di bellino che avevi dimenticato. nel primo caso il fatto positivo è allontanarsi dalla persona e dai difetti. nel secondo, meglio aver memoria corta. ché di mancanze ne hai già abbastanza, grazie.
più una donna quando è giovane desidera, brama, anela, cerca un marito, più, una volta trovatone uno e sposatolo, dopo un po' cerca di disfarsene. una volta riuscita nell'intento, rimpiange la verde età nella quale era appetibile, desiderabile, sposabile, cercando di ripristinare quel periodo aureo. gli uomini invece sono squallidamente pragmatici. vanno a puttana.
succede che la tua donna ha i genitori anziani. succede che litigano. succede che lei va a trovarli, che li distrae, che ne porta fuori uno a fare un giro. succede che ci passa un'oretta al telefono, a spiegar le cose che un vecchio non capisce, perché i vecchi son come i bambini. non esserne geloso, anche se il fine settimana sei stato un po' solo. no, non prendertela. il fatto è che a differenza di te, per sua fortuna lei i vecchi ce l'ha ancora. gelosia mai, solo un po' d'invidia è permessa.
messo in casa da LaPo | 09:19 | commenti (1)
lunedì, 01 dicembre 2008
Mon, Dec 01 at 09:56 AM
lunedì, 01 dicembre 2008
succede che la tua donna ha i genitori anziani. succede che litigano. succede che lei va a trovarli, che li distrae, che ne porta fuori uno a fare un giro. succede che ci passa un'oretta al telefono, a spiegar le cose che un vecchio non capisce, perché i vecchi son come i bambini. non esserne geloso, anche se il fine settimana sei stato un po' solo. no, non prendertela. il fatto è che a differenza di te, per sua fortuna lei i vecchi ce l'ha ancora. gelosia mai, solo un po' d'invidia è permessa.
messo in casa da LaPo | 09:19 | commenti (1)
sabato, 29 novembre 2008
ti fa sempre effetto vedere gente arrabbiata, agitata, nevrotica. già, diventi nervoso anche tu. o meglio, senti il disagio, la violenza nell'aria, quella vibrazione aggressiva che fa indurire i muscoli, stira i lineamenti, blocca la fluidità dei movimenti. è una reazione animale. quando senti una voce che si alza improvvisa, delle parole irate, acide, saresti capace di tutto. saresti. per fortuna la tua pigrizia non la vince nessuno.
sabato, 29 novembre 2008
Sun, Nov 30 at 01:50 AM
sabato, 29 novembre 2008
ti fa sempre effetto vedere gente arrabbiata, agitata, nevrotica. già, diventi nervoso anche tu. o meglio, senti il disagio, la violenza nell'aria, quella vibrazione aggressiva che fa indurire i muscoli, stira i lineamenti, blocca la fluidità dei movimenti. è una reazione animale. quando senti una voce che si alza improvvisa, delle parole irate, acide, saresti capace di tutto. saresti. per fortuna la tua pigrizia non la vince nessuno.
venerdì, 28 novembre 2008
le giornate hanno quella lunghezza lì, non c'è niente da fare. il problema sono gli incapaci. in un giorno uno può succedere, è previsto, lo consideri. un incapace ti fa perder tempo, ma non tanto. è se ne capitano due che succedono i casini. specie se uno dei due sei tu.
venerdì, 28 novembre 2008
Fri, Nov 28 at 10:59 PM
venerdì, 28 novembre 2008
le giornate hanno quella lunghezza lì, non c'è niente da fare. il problema sono gli incapaci. in un giorno uno può succedere, è previsto, lo consideri. un incapace ti fa perder tempo, ma non tanto. è se ne capitano due che succedono i casini. specie se uno dei due sei tu.
il venerdì non è giornata.
giovedì, 27 novembre 2008
l'imbarazzo e l'ineguatezza che ti accompagnano perenni possono sembrare ingombranti a prima vista, ma una volta fatta l'abitudine sono una compagnia rassicurante. se sei sempre il solito stronzo allora non sei peggiorato. la stabilità è comunque confortante.
messo in casa da LaPo | 19:40 | commenti (1)
c'è più morale in una pagina di giovannino guareschi, vecchio scrittore di destra, che in tutti i parlamenti dal dopoguerra ad oggi. anche quando c'era qualcuno di sinistra. anzi, senza scomodare guareschi, basterebbe john belushi. vincerebbe comunque facile.
giovedì, 27 novembre 2008
Thu, Nov 27 at 10:05 PM
giovedì, 27 novembre 2008
l'imbarazzo e l'ineguatezza che ti accompagnano perenni possono sembrare ingombranti a prima vista, ma una volta fatta l'abitudine sono una compagnia rassicurante. se sei sempre il solito stronzo allora non sei peggiorato. la stabilità è comunque confortante.
c'è più morale in una pagina di giovannino guareschi, vecchio scrittore di destra, che in tutti i parlamenti dal dopoguerra ad oggi. anche quando c'era qualcuno di sinistra. anzi, senza scomodare guareschi, basterebbe john belushi. vincerebbe comunque facile.
ecco, sì, pensandoci bene, anche tu avresti voluto portarti a casa certe cose dal vecchio ufficio. una di queste era la socia. ma non avresti saputo dove metterla.
a pranzo dai suoceri. la pazzia è forse la vera forza fondante dell'animo umano. altrimenti non si spiegherebbero le ultime elezioni.
lavori su mac. hai un powerbook di qualche anno. ci fai testi, grafica, posta, blog, archivio, fotoritocco, tutto. non fai bene niente ma ci fai tutto. però poi rallenta, rallenta, rallenta. non sai perché. poi ti accorgi che a forza di lavorarci e lavorarci hai inavvertitamente attivato più di mille fonts, forse quasi duemila. su un vecchio mac portatile. spenti i fonts è tornato pimpante, vispo, veloce come nuovo. darsi del bischero a cinquantuno anni suonati è sempre un bell'esercizio.
inutile esser gelosi. certi sentimenti sono omnicomprensivi. ce n'é per tutti.
buffo. anche qui, nella cantina di dantedieci, ho una foto di mio padre. esattamente quella. un altro poster, senza la dedica alla socia, senza le scritte della mostra, solo la foto. me la regalò chi la scattò a suo tempo. solo che ora non l'ho di fronte, che mi guarda in faccia e guarda le spalle alla socia. quello è ancora dietro la socia, nel vecchio ufficio. questo l'ho dietro, che guarda le spalle a me. ogni tanto mi giro e guardo quella grande foto incorniciata avvolta in un cellophane. e mi sento bene.
messo in casa da LaPo | 10:43 | commenti (1)
mercoledì, 26 novembre 2008
ogni tanto è bellino sentire una voce che ti piace. anche via mail.
Here's the start of Feedwhip's latest snapshot
taken Thu, Dec 04 at 06:11 PM
LaCaSaDiLaPo
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un posto come un altro per scrivere, leggere e far di conto. ma il conto non torna mai.
posti belli
A Little Less Conversation Ap3r3gina Appunti Di Viaggio Arthur Cravan B Side Bustrofedon cf05103025 Come Tu Mi Vuoi Doug Falupa Francifra Holly Infinitevarietà La Penna E La Spada La Terra Lamoux Malaparata Maltese Marea Non eri Einstein. Non eri niente. Simon Crubellier Solitaire Spad Ulrico Zonker
roba vecchia oggi dicembre 2008 novembre 2008 ottobre 2008 settembre 2008 agosto 2008 luglio 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004
quanta gente?
siamo stati in casa *loading* volte
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